Milan, la caduta che fa piu’ male
Rimane l’Inter, ultimo appello d’Italia in Champions League. Sarà a Londra, martedì prossimo, ospite del Chelsea e col vantaggio del 2-1. Quel vantaggio che né la Fiorentina, né il Milan potevano godersi prima delle gare di ritorno, avendo perduto le due sfide dell’andata, con Bayern e Manchester. Poi è andata come purtroppo sappiamo: sfortunati e ingenui i viola di Prandelli; maltrattati e depressi i rossoneri di Leonardo. Così alla barriera degli ottavi d’Europa siamo ancora qui, a piangerci addosso, a rifare gli stessi discorsi delle ultime stagioni, a scrutare il mondo degli altri che avanza. Il nostro no. Leggi il seguito »
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Milan oggi più forte dell’Inter
Quattro punti e due derby di vantaggio sono una gran cosa: l’Inter davanti al Milan, con la Roma non solo nel ruolo di comparsa. Eppure in questo finale d’inverno qualcosa è cambiato. Poco nei numeri: nel girone di ritorno (8 gare) il Milan ha conquistato 15 punti, l’Inter 14. Molto oltre la frontiera delle cifre: ovvero il gioco, la serenità, l’approccio alle partite, la salute di certi campioni, le scelte. Leggi il seguito »
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Perché rovinarsi l’esistenza?
Se hanno sbagliato, è giusto che paghino. E il prezzo è questo, sancito dal Giudice sportivo. Dalle manette di Mourinho, e qualcos’altro aggiunto, alla “normalita” dello stop a Cordoba e Samuel, espulsi, fino alla sorpresa Cambiasso-Muntari le cui malefatte stanno al di fuori del rettangolo di gioco. Errori, eccessi, intemperanze: la giustizia ha il suo metro di valutazione, arbitro e collaboratori fanno il loro lavoro, gli interisti sanno di aver oltrepassato una certa soglia e glielo si è detto in cento modi e con cento voci. Non resta che accettare il verdetto e andare avanti: con ansie e difficoltà aggiunte, ma anche con una serenità da recuperare. Quel che serve al mondo nerazzurro e anche al calcio di casa nostra, non solo a quello interista. Leggi il seguito »
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Moratti, diktat opportuno
Meglio una parola in meno. Meglio che la domenica, il lunedì e il martedì facciano il proprio corso, che il tempo venga dedicato alla risoluzione dei problemi anziché alla loro creazione. Giusto il diktat di Massimo Moratti, anche in considerazione degli effetti che ogni esternazione di Mourinho provoca nel resto del mondo.
Sia chiaro: il tecnico portoghese è una miniera d’oro per tutti i mezzi di comunicazione, è una fonte inesauribile di titoli e di discussioni, tanto che qualcuno arriva a chiedersi se non abbia alle spalle un meraviglioso autore (e se non ce l’ha, complimenti ulteriori) in grado di scrivergli sempre la battuta più appropriata. Però ci sono dei momenti in cui nulla vale più di un silenzio, soprattutto quando si sta appostati per non farsi sorprendere dal nemico. Se il nemico fa rumore, è più facile studiare le contromosse. Leggi il seguito »
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Sognare non costa nulla
La verità sta scritta nei gol, nel risultato: tre per il Manchester, due per il Milan e all’Old Trafford sarà molto difficile, non impossibile, ribaltare la tendenza. Ovvio che il Milan vada oltre l’amarezza e la pesantezza della sconfitta, meno ovvio che Leonardo dica che “vincere 2-0 a Manchester sarebbe normale”, visto che sarebbe come minimo un evento straordinario. Ma tant’è: vale la pena concedersi questa sorta di lucida follia, prepararsi a dovere ben sapendo di non avere niente, proprio niente, da perdere. Leggi il seguito »
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