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Il colonnello Blatter non fa mezzo passo indietro

di Redazione 29 maggio 2015

Blatter resterà dov’è fino al 2019. La materia è utile per rivalutare l’Italia e gli italiani sempre alle prese con una profonda autocritica del sistema che permette ai cosiddetti impresentabili di restare a galla. Dopo lo scandalo denunciato dalla , roba grossa insomma, in un mondo normale il presidente in carica e candidato alla riconferma avrebbe fatto un passo indietro. Ipotesi che il colonnello Blatter non ha preso in considerazione nemmeno per una frazione di secondo, incollato a una poltrona che gli permetterà ancora di gestire un circo che produce miliardi. Così si potrebbe aprire una bella discussione sulla proverbiale correttezza egli svizzeri, che da oggi proverbiale lo è un po’ meno. Altro tema riguarda chi l’ha votato. Un gesto apparentemente senza senso ma che in realtà non fa altro che confermare la gestione clientelare di quello che è lo sport più popolare del mondo.FBL-FIFA-CORRUPTION-VOTE
Una situazione aberrante d’accordo, ma com’è possibile che lo sfidante del colonnello svizzero fosse un principe giordano? Anche nella scorsa consistenza dell’alternativa risiede la profonda debolezza di chi ha cercato di mettere fine all’era Blatter. Cosa mai ha rappresentato la Giordania nella storia del calcio per meritare la presidenza della Federazione Internazionale? Da oggi comunque, per colpe altrui, l’Italia è gli italiani possono guardare negli occhi il resto del mondo senza essere accusati di vizi e abitudini che di noi hanno alimentato una nomea che alla fine dei conti possiamo dividere con altri, perfino con gli svizzeri.

Luca Budel

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Straneo, che lezione ai calciatori

di Redazione 16 agosto 2014


straneoIn un mondo dove se la tira anche la riserva delle riserve mette tenerezza Valeria Straneo, una signora di 38 anni che dopo aver vinto un argento mondiale a Mosca ha fatto il bis dello stesso colore agli Europei di Zurigo. Sì, Valeria mette tanta tenerezza. Perché tratta la sua fatica e la sua medaglia come farebbe un amatore dopo aver chiuso la sua corsa. Servirebbe che in tanti ascoltassero le sue parole, il suo tono di voce da ragazzina,  dopo 42 chilometri e 195 metri di gara, magari alla prossima si sentirebbero nelle condizioni di metterla giù meno dura.  (altro…)

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La credibilità della Serie B

di Maurizio Pistocchi 12 giugno 2014

Crotone -Bari - campionato di calcio serie B 2013/2014 - Turno pLasciando per un momento da parte il presidente Abodi e le sue iniziative tendenti alla valorizzazione del prodotto serie B – alcune delle quali, come l’allargamento della zona-play off, sicuramente efficaci- il vero termometro del valore di un torneo viene dato dalla qualità del calcio praticato e dalla credibilità delle gare, intesa come risultato finale. Per questo motivo, se Palermo ed Empoli hanno certamente praticato il miglior calcio del torneo, e sicuramente meritato la qualificazione alla categoria superiore, non altrettanto si può dire di  queste semi-finali dei play- off, nelle quali il risultato finale ha bocciato la squadra più meritevole, il Bari, e premiato il calcio difensivista e utilitaristico di Cesena e Latina. Con una differenza: nel derby emiliano romagnolo tra Bisoli e Novellino gli arbitraggi non hanno inciso sul risultato finale, mentre la sfida tra  Bari e Latina è stata condizionata ed orientata in direzione nerazzurra  dagli arbitraggi assolutamente insufficienti di Ostinelli e Pinzani. (altro…)

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Milano tra le favorite per le Final Four

di Redazione 2 aprile 2014

-di Mino Taveri
Un gustoso, succoso anticipo di quello che potrà accadere fra una decina di giorni, quando cominceranno i playoff per accedere alle Final Four. Anche il Forum fa il tutto esaurito, e non è la prima volta quest’anno, 12.300 spettatori il Barcellona fin qui imbattuto il vale tutti, ma il popolo dell‘Olimpia ormai ha abituato il palato a quel gusto europeo tanto inseguito negli ultimi anni. (altro…)

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Ultras, fenomeno italiano

di Redazione 17 marzo 2014

C_29_fotogallery_1003786__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageLakers. Più che una semplice squadra NBA siamo alle prese con un marchio di fabbrica. 16 titoli tra Minneapolis prima e Los Angeles poi. Oggi i Lakers viaggiano all’ultimo posto della Pacific Division, al penultimo della West Conference. La leggenda trattata dalla concorrenza come pallina antistress, insomma destinata ad essere asfaltata spesso e volentieri. Ecco. Provate ad immaginare i tifosi dei Lakers che bloccano l’uscita della squadra fuori dallo Staple Center. Siccome gli Stati Uniti sono un paese civile interverrebbero all’istante polizia, esercito e Guardia Nazionale. Fatto del quale sono perfettamente consapevoli i tifosi di Los Angeles che metabolizzano la rabbia senza far casino, sperando in tempi migliori. (altro…)

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