Fabio for president
12 febbraio 2012
E perché non provare a tenercelo stretto? Perché non puntare sul più vincente di tutti per un rilancio sempre più necessario del nostro calcio? Fabio Capello ha lasciato la panchina della nazionale inglese ed è tornato in Italia. Anzi, si è fermato in Svizzera, dove risiede. A Striscia la Notizia, vale fino a un certo punto, ha già negato un ritorno in serie A e ha così lasciato aperte le porte a possibili soluzioni estere. E via sono già partite le ipotesi più suggestive: dalla Russia alla Spagna, dalla Germania all’Inghilterra (di nuovo, ma in un club). Un po’, in questo modo, si aiutano le trattative, si ‘tirano le volate’.. Ma perché invece non assecondare i suoi desideri mai nascosti? E le sue continue voglie di cambiare, di innovare, di migliorarsi? Perché non dare a lui i meriti che si è guadagnato con una carriera che non ha paragoni?
di Redazione
Marotta e la contro-sudditanza
6 febbraio 2012
E’ innegabile che il nostro campionato, rispetto a quelli stranieri, sia non solo il piu’ difficile dal punto di vista tattico, ma anche il piu’ polemico. Le norme regolamentari sul fuorigioco creano complicazioni agli arbitri e agli assistenti, l’interpretazione sui falli di mano in area alimentano discussioni e dibattiti. Si disquisisce sulla volontarieta’ o meno, si cerca di capire se è la palla che va addosso al giocatore o viceversa. Leggi il seguito »
di Bruno Longhi
Gulliver, ma solo con i piccoli
3 febbraio 2012
Alla vigilia della partita con la Lazio, Massimiliano Allegri aveva dichiarato che il mese di febbraio avrebbe svelato il futuro del suo Milan, in campionato e in Europa. Ha cominciato con il piede sbagliato ed ora deve correggere la rotta perché dopo il flop dell’Olimpico, i rossoneri sono attesi in questo mese da altre 6 sfide, di cui 5 pesanti, quelle di San Siro con il Napoli e di Udine intervallate dall’andata di Coppa Italia con la Juventus. Poi l’Arsenal in Champions, quindi l’abbordabile trasferta di Cesena, prima dello scontro al vertice di San Siro con i bianconeri primi della classe. Leggi il seguito »
di Bruno Longhi
Luis, datti una regolata
2 febbraio 2012
A Roma c’è un detto popolare che recita: damose ‘na regolata.
Ovvero mettersi a regime, modulare i propri comportamenti. Sembra perfetto per la Roma attuale. La scommessa di Luis Enrique è affascinante: possesso palla stile Barcellona, voglia di vincere, sempre. La fortuna del tecnico asturiano è stata quella di aver trovato una società allergica agli stereotipi del nostro pallone, disposta a proteggerlo e a blindarsi per gli anni avvenire. E di aver trovato una piazza calda e appassionata, pronta a sposare il tanto annunciato “progetto”. Leggi il seguito »
di Marco Cherubini
Juve, grande con le grandi
25 gennaio 2012
Sulla scorta di quanto ci hanno rivelato le gare del girone d’andata è opinione diffusa che Juventus e Milan debbano contendersi il titolo in base al concetto unanime che i rossoneri sono piu’ forti in assoluto, che i bianconeri giocano meglio e che hanno inoltre il notevole vantaggio di non giocare in Europa. Leggi il seguito »
di Bruno Longhi


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