Gulliver, ma solo con i piccoli
3 febbraio 2012
Alla vigilia della partita con la Lazio, Massimiliano Allegri aveva dichiarato che il mese di febbraio avrebbe svelato il futuro del suo Milan, in campionato e in Europa. Ha cominciato con il piede sbagliato ed ora deve correggere la rotta perché dopo il flop dell’Olimpico, i rossoneri sono attesi in questo mese da altre 6 sfide, di cui 5 pesanti, quelle di San Siro con il Napoli e di Udine intervallate dall’andata di Coppa Italia con la Juventus. Poi l’Arsenal in Champions, quindi l’abbordabile trasferta di Cesena, prima dello scontro al vertice di San Siro con i bianconeri primi della classe. Leggi il seguito »
di Bruno Longhi
Luis, datti una regolata
2 febbraio 2012
A Roma c’è un detto popolare che recita: damose ‘na regolata.
Ovvero mettersi a regime, modulare i propri comportamenti. Sembra perfetto per la Roma attuale. La scommessa di Luis Enrique è affascinante: possesso palla stile Barcellona, voglia di vincere, sempre. La fortuna del tecnico asturiano è stata quella di aver trovato una società allergica agli stereotipi del nostro pallone, disposta a proteggerlo e a blindarsi per gli anni avvenire. E di aver trovato una piazza calda e appassionata, pronta a sposare il tanto annunciato “progetto”. Leggi il seguito »
di Marco Cherubini
Juve, grande con le grandi
25 gennaio 2012
Sulla scorta di quanto ci hanno rivelato le gare del girone d’andata è opinione diffusa che Juventus e Milan debbano contendersi il titolo in base al concetto unanime che i rossoneri sono piu’ forti in assoluto, che i bianconeri giocano meglio e che hanno inoltre il notevole vantaggio di non giocare in Europa. Leggi il seguito »
di Bruno Longhi
Totti azzurro? Sconfitta per tutti
24 gennaio 2012
di Bruno Longhi
Superati i primi momenti difficili, Francesco Totti è ora il cardine della Roma, il sole attorno al quale gravitano i giovani satelliti giallorossi. L’exploit di sabato scorso l’ha riportato, a forza di numeri e di gol, sulle prime pagine dei giornali. Una vetrina strameritata, non senza l’immancabile enfatizzazione. Con lui non c’è mai via di mezzo.
di Redazione
Pippo, diversamente vecchio
20 gennaio 2012
Filippo Inzaghi, quando ha visto accendersi il numero nove accanto al sette di Pato dopo neanche un’ora di un ottavo di finale di coppa Italia contro il Novara, dovrà pur avere afferrato il concetto. Il nove agosto compirà trentanove anni e se non sei Javier Zanetti o un portiere è dura pensare che tutto sia come una volta, come quella sera ad Atene contro il Liverpool. Il tempo passa anche se il menu a tavola non cambia, riso in bianco e bresaola e di capelli bianchi nemmeno l’ombra.
di Giampaolo Gherarducci


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