Ibra, “zero” in buongusto

23 marzo 2009

Zlatan Ibrahimovic adora Mourinho, detesta qualcuno (Moratti?) e – a giorni alterni – fa capire che intende portare l’Inter sul tetto del Mondo e poi no, che in quest’Inter sta scomodo e vuole andarsene. Zlatan Ibrahimovic sa – forse meglio di tutti i suoi colleghi - quale sia l’odore dei soldi e a ogni contatto con la primavera esibisce il meglio (peggio) del suo repertorio alla caccia evidente di rinnovi contrattuali che nel frattempo l’hanno condotto sì, sul tetto del Mondo degli ingaggi: 12-13 milioni a stagione. Nessuno, crediamo, come lui.

Così dopo Inter-Reggina, ovvero il 3-0 sull’ultima in classifica da dipingere come un’impresa titanica, ivi compreso il delizioso pallonetto di Ibra, una autentica magia per le comodità della terza rete, davvero una impresa memorabile, ecco lo svedese che sbandiera a ogni intervista i suoi desideri o le sue minacce di… fuga. Perché? Per imporre a Moratti acquisti mirabolanti? Per via di megaofferte madridiste, dal Barcellona, dagli inglesi? Per i rimproveri del presidente dopo Manchester-Inter, negli spogliatoi? Per qualche offesa da qualche suo compagno? Per adeguare il contratto all’inflazione?

A noi pare che a Ibra, in questi tempi, manchi il buongusto e anche il buonsenso. Perché non ha senso sollevare polveroni in un’Inter che ha già un principe in tali vesti, José Mourinho. E non ha nemmeno senso sentirsi unico fenomeno in una squadra normale, perché se Ibra fosse davvero un fenomeno non vanterebbe quello zero assoluto in Champions, un personalissimo zero, meritato in un’Inter che è forte, non normale e nemmeno formidabile,  ma coltivato anche nella Juve di Capello con Buffon, Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi. Nedved, Del Piero, Trezeguet di 4-5 anni fa, davvero un gruppo di fenomeni allenato da un fenomeno.

Allo svedese non ha ancora risposto Moratti, e nei panni del presidente useremmo toni assai poco concilianti. A Ibra ha risposto Mourinho, dicendo che una grande squadra non dipende da un grande giocatore. Un grande giocatore, appunto, non un fenomeno: vanno separate le due categorie, Ibra appartiene alla prima, la seconda è di competenza di Kakà, del miglior Kakà, di Cristiano Ronaldo, di Messi, magari di Gerrard, presto di Pato. Se Ibra fosse un fenomeno, avrebbe regalato all’Inter una prodezza europea: sono queste le “perle” che fanno la differenza. Non i capricci per un contratto, o i capricci in quanto tali.

 

 

di Roberto Omini

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 I VOSTRI COMMENTI
  1. Ronaldo_R9_fan - 12/06/2009

    se non ricordo male,quando arrivo IBRA disse che da piccolo tifava inter,ma che campioni sono :quanto ci fanno sognare tanto ci fanno sofrire.mi dispiace per lui ma uno non vincera mai ne pallone d’oro ne champions se andra via

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  2. Daniele - 9/06/2009

    Apprezzo più Ibra che invita i suoi tifosi a raccogliere il suo seme che Kakà che giurà fedeltà alla maglia ed ai tifosi a Gennaio per poi andarsene a Giugno…

    E poi? Gli devo dire pure grazie perchè salva le casse del Milan? Se e quella la vera motivazione allora doveva andarsene a Gennaio così il Milan avrebbe incassato più del doppio…CHE AMAREZZA!!!

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  3. francesco - 8/06/2009

    spero via ibra e anche mou cosi’ diventiamo piu’ forti

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  4. francesco - 8/06/2009

    voglio vedere l’anno prossimo noi senza ibra a piu’ dieci dai gobbi e dai berluscfans cosa vi inventate per denigrare l’inter ma quanto rosicate x vincere dovete tornare in bbbbbbbbb

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  5. erik - 6/06/2009

    sono d’accordissimo….ibra te ne puoi andare pure…..

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  6. franco - 6/06/2009

    grazie quella juve aveva un truffolo fenomeno

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  7. supermario - 3/06/2009

    Vendere subito Ibra e prendere Eto’o: questo anno 30 gol in 35 partite e vinto 3 scudetti e 2 Champions League con il Barcellona.

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  8. Stebionda - 3/06/2009

    per davide … seru tituli?? MA QUANTI RIGORI VI HANNO DATO CONTRO?? SERU RIGORI! LADRIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!! Arbitri pagati, ma tutto torna …e non ci brucia proprio un bel niente caro intertrista, ma la coppetta dei campioni????

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  9. BeaSt - 3/06/2009

    nn è sicuramente in dubbio che ibra sia un grande campione…capace di risolvere le partite da solo…ma da milanista godo nel vedere certe cadute di stile…gesti alla curva..richieste esorbitanti..Sono solo il simbolo dell’incapacità assoluta di moratti di gestire un ambiente,che è troppo distante dalla sua persona…piccola postilla per i carissimi tifosi della curva milanista che hanno fischiato MALDINI……fate schifo!!!!!

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  10. hub - 3/06/2009

    E’ un grande campione ed anche quest’anno ha fatto la differenza, ma non ha stile, non ha valori se non il denaro e il suo ego, è un mercenario a cui la squadra dell’inter non interessa affatto. Spero che vada al Barcellona, ma lì non sarà la prima donna…

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