Ibra e Kakà : segnali di decadenza
5 giugno 2009
Uno sicuramente aveva ancora il ciuccio, l’altro, come minimo, aveva chiesto di cambiarlo. Nell’estate del 1984, Ricardino e il piccolo Zlatan avevano entrambi meno di 3 anni e non possono ricordare gli splendori del calcio italiano: quella notte in cui su tutte le televisioni di Napoli scrissero in sovrimpressione che Maradona stava arrivando. Da Barcellona, veniva per sfidare gente come Platini, Rummenigge, Socrates e Zico in quello che era, allora indiscutibilmente, venticinque anni fa esatti, il campionato delle stelle di tutto il mondo. Altri tempi, si dice così, no?
All’epoca, il blitz a Barcellona di Antonio Iuliano durò 40 giorni. Giovedì sera quello di Moratti potrebbe aver definito in un paio d’ore il passaggio di uno dei due giocatori che fino a ieri valevano il prezzo del biglietto del nostro campionato, Ibrahimovic. L’altro è Kakà , che ormai è andato. Colpa degli stadi e del fisco, hanno provato a spiegare gli esperti. Fa sorridere pensare che sia colpa di un tornello, se nella camera di un bambino di oggi non ci sono più i poster di Platini e Maradona, ma quelli di Diego Ribas da Cunha e Quagliarella (con tutto il rispetto, naturalmente).
Colpa degli stadi e del fisco, ma forse anche colpa di una tifoseria organizzata che oramai va avanti per logiche tutte sue, a tal punto da arrivare a contestare persino Maldini, colpa di una pressione mediatica eccessiva, che non consente programmazioni di lungo termine, colpa infine di dirigenti che negli ultimi anni hanno speso 65 milioni di euro per strappare agli altri campionati Quaresma, Oliveira e Tiago. Di questi, neanche i poster hanno appeso i bambini. Giusto: risparmiano sui chiodini, per costruirsi un giorno uno stadio tutto loro.
di Redazione
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(335 voti, media: 4,27)
andrea - 28/08/2009
l’inter senzaaa ibra è mlt ma mlt + skarzaaa…e da qnd è venuto eto’o si devono imparà a giokà e mesà k sarà eto’o ad ad insegnargli tutto
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TANIA ROSSONERA - 4/08/2009
CI CREDO CHE LA SERIE A STA CADENDO IN BASSO…1DEI MOTIVI PRINCIPALI SONO GLI INGAGGI..A COMINCIARE DA QUEL MERCENARIO DI IBRA CHE SE NON HA UN AUMENTO PINGE MISERIA…è UNA VERGOGNA…!POI CONTAGIA TUTTI CN I SUOI MAL DI PANCIA…E SCSPPANO TUTTI ALL’ESTERO…UNO SHIFO
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ALBOS F. - 28/07/2009
e vero ankio e tutta l estate che spero nn partano fenomeni come kaka ibra o pirlo…ce da dire che sono arrivati in italia fenomeni come diego lucio cannavaro eto’o o hleb ke pero nel complessivo nn riescono addirittura a competere con gli acquisti del real madrid… ed e molto preouccupante!
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vadymWmilan - 22/07/2009
oi,ogni anno che passa il nostro calcio perde colpi,se continuiamo così ci battono pure i ciprioti ci battono.
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mirko - 21/07/2009
secondo me il milan ha fatto bene a vendere kakà , il calcio nn l’ha inventato lui e neanche ibra(che sarà rimpiazzato da un certo eto’o e hleb più soldi) poi la juve ha fatto una squadra molto compatta.in europa solo il real ha speso molto.chelsea manchester liverpool bayern nn sono superiori a milan inter e juve.solo il barcà è un gradino superiore.il real poi
con tutti quei campioni è un incognita come il real dei galacticos che nn vinse quasi niente. secondo me le italiane quest’anno arriveranno in fondo in champions nn dico in finale ma andranno molto bene.
la juve adesso è ottima in ogni reparto(manca l’esterno) il milan deve prendere una punta esperta e l’inter con i soldi di ibra deve prendere il grande cassano e con milito ed eto’o sono dolori per tutti!!
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matteo - 20/06/2009
qua l’unica squadra che ha venduto e il milan quindi non mi pare che il calcio italiano e in decadenza…ibra sta ancora a milano,il genoa sta facendo una bella squadra e anche altre squadre..e poi se ibra va via moratti compra altri 2 campioni, berlusca invece pensa alla politica invece di fare il presidente
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antonio da feruci (CS) - 20/06/2009
La gente dice che la crisi che stiamo vivendo è la peggiore del dopoguerra eppure l’unico modo di protestare che abbiamo è andare a protestare sotto la sede dell’inter o a cantare in piazza “non si vende Kaka”. Che lo facciano i ragazzini può essere accettato e si può al massimo dire che le future generazioni hanno un concetto un pò strano dei valori della vita. Se lo fanno (e lo hanno anche fatto) uomini di 50, 60 e 70 anni, ci fa capire che la gente ha perso ogni briciolo di dignità (ammesso che ne abbiano mai avuto).
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alfonso - 20/06/2009
amici e tifosi da una passione unica qualè il milan si deve alzare un solo grido mai più abbonamenti e niente partite allo stadio .galliani e berlusconi andateci voi allo stadio
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dvd - 19/06/2009
è inutile guardare fuori dal nostro calcio certe cifre per noi sono inpensabili L’unica cosa a cui dovremmo pensare è a puntare su giovani italiani che provengano dai vivai(che non sono pochi)e convincersi che l’unico modo di valorizzarli è quello di farli giocare a casa propria anzi che girarli in prestito in altre squadre con il rischio di perderli l’anno dopo
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ee - 17/06/2009
l’inter non ha fatto nenache il salto di qualità in campionato, figuriamoci in europa. In Italia ci pensa l’AIA, in europa nessuno
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