Una scommessa ad alto rischio

8 giugno 2009

Ronaldinho, oggi, come e più di un’estate fa. Quando disse addio al Barcellona per il Milan, confidando sulla sua (immensa) classe e su promesse e premesse rimaste tali. Bilancio deludente, fatti salvi i primi due-tre mesi. Ronaldinho, oggi, come e più di un anno fa. Allora come valore aggiunto di una squadra che puntava – eccome – sullo scudetto e una onorabilissima Coppa Uefa, ma che è rimasta a mani vuote, col minore dei traguardi, il terzo posto. Valore aggiunto, rimasto tale solo nella teoria.

Un anno dopo, il Pallone d’oro 2005 vaga sul mondo milanista che si appresta alla svolta epocale di rinunciare a Kakà, per dare il via a un progetto di sostanza e di immagine che si chiama, appunto, Ronaldinho. E quel vagare lo si spiega su due piani ben distinti e distanti. Perché c’è la voce di Berlusconi che non perde occasione per cantare di Dinho le qualità immense, la necessità di riportarlo ai fasti da Pallone d’oro, per dire che Ancelotti ha sbagliato tutto su di lui (e dunque pagato) e che il dopo-Kakà è già un piatto pronto, e prelibato. E perché c’è la voce di tanti (troppi) stracarica di dubbi e malesseri, incapace di illudersi e di proiettare verso Ronaldinho l’immagine di un Milan che torni… Milan, e ancor meno che possa sostituire nel cuore, nel gioco e nella prospettiva un fenomeno come Kakà.

E allora è lecito chiamare a raccolta i dati in possesso su Dinho. Sul quale i dubbi a proposito della sua piena efficienza sono datati almeno dall’inizio del 2007, dopo il Pallone d’oro di fine 2005 e la Champions di maggio 2006, con la crisi di rapporti con Rijkaard e il Barcellona, tanto da indurre la dirigenza del Barça a metterlo sulla lista degli indesiderati, all’inizio del 2008. Dubbi che il Milan, estate scorsa, ha provato a spazzare via: il Ronaldinho del derby di fine settembre, per esempio, ha segnato un momento di autentica estasi. Poi qualcosa è accaduto, qualcosa si è inceppato, certi momenti di svagatezza e uno stato di forma declinante ne hanno fatto un “caso” in rossonero, non una virtù. E la crisi si è trascinata per quattro-cinque mesi, fino in fondo: Ancelotti non ha badato all’etichetta.

A 28 anni, è anche legittimo pensare che Ronaldinho abbia ancora qualcosa/molto da spendere: Berlusconi ci crede, qualcuno anche, la maggioranza dei milanisti no, ed è difficile non seguire il percorso di questa maggioranza di tifosi (rossoneri), per i quali la partenza di Kakà è una dannazione, e la speranza-Dinho una dannazione aggiunta. Di sicuro è una scommessa al altissimo rischio. Più grande di quella dettata dalla scelta di un allenatore esordiente, Leonardo.

 

di Roberto Omini

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (289 voti, media: 3,80)
Loading ... Loading ...
 I VOSTRI COMMENTI
  1. deal of the day - 29/11/2011

    I’m nonetheless understanding from you, but I’m trying to reach my goals. I definitely liked reading all which is posted on your internet site.Preserve the tips coming. I liked it!

    segnala un abuso

  2. eduardo - 12/07/2009

    ronaldhinho farà grandi cose… serve un buon terzino,un centrocampista,luis fabiano…serve sopratutto un grande leonardo,un nuovo modulo e la voglia matta dei giocatori di metterli in pratica ..cosi facendo non siamo davvero inferiori a nessuno…..ronaldhino è un scommessa non rischiosa ma si fà come hanno fatto(leo,galliani e berlusconi)per vincerla…ci risentiamo a natale è poi mi direte che avevo ragione,,,,

    segnala un abuso

  3. MiCh3l3 - 8/07/2009

    x matteo gatti…
    Fabregas, eto’o e drogba?ti rendi conto che il presidente è il berlusca e non perez?solo tutti e tre costerebbero in corca 80 milioni più…

    segnala un abuso

  4. Fabyo - 8/07/2009

    nessuna fiducia per Ronaldinho, si ritroverà che a gennaio lo manderanno in Brasile come l’Inter ha fatto con Adriano. Ha fallito il mondiale 2006 e se Dunga non vuole neanche sapere come sta un motivo c’è. Forse che non corre, non si impegna in allenamento, è lentissimo e non torna mai. Si è vero ha un bel piede e da fermo è fortissimo (come Beckham), ma al Milan e soprattutto nel calcio italiano serve ben altro che il doppio passo o l’elastico per far “divertire”, o il no look che non serve a niente. E’ un giocoliere che va bene in spiaggia, nel freestyle o negli spot televisivi, ma dubito molto che riesca ad essere determinante in campo per 90 min fino a Maggio. A gennaio comunque se ne va…e ritornerà un altro giovane, dal futuro promettente: Beckham!…

    segnala un abuso

  5. IO - 7/07/2009

    Bravo pie96: su Kakà sono d’accordo con te… Finalmente uno che non si vergogna di dire la Verità!

    segnala un abuso

  6. pie96 - 7/07/2009

    secondo me dinho è migliore dsi kakà che segna solo su rigore e davanti al portiere,segniare cosi sono capaci tutti,mentre dinho ha qualita su punizioni,dribling,ecc.
    certo dovra essere il migliore,il leader del milan, come quello del barca,solo lui ha più esperienza in attacco ed io mi fido di lui,vedrete che almeno in semifinale di champions ci arriviamo e secondo me grazie ai suoi gol

    segnala un abuso

  7. Fabyo - 1/07/2009

    Ronaldinho ? PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR…riprendo fiato…carico…PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR….fiuuuu…chiaro?

    segnala un abuso

  8. Matteo Gatti - 28/06/2009

    secondo me la formazione ideale del milan per la stagione 2009/2010 è:abbbiati(marchetti)zambrotta thiago silva miranda(kaladze) grosso (jankulovski,flamini) beckham pirlo fabregas ronaldinho drogba eto’o
    nella mia formazioneda comprare di giocatori ce ne sono 6 3 a basso prezzo alri tre un po’ piu costosi . dai su presidente e amministratore delegato ci prenda questi giocatori

    segnala un abuso

  9. eduardo - 28/06/2009

    ronaldhino sarà il migliore il prossimo anno……..servono cmq qualche innesto diciamo tre o quattro..in difesa a centrocampo..e in attacco…pirlo (io lo venderei per essien) ma se rimane non ne farei un dramma…(pirlo e seedorf)non li vuole nessuno ci sarà un motivo neppure ancelotti a cui do molte colpe..il fatto di non aver mai variazioni alle sue idee..pirlo in campo sempre anche morto.idem per kakà.preferendo seedorf a dhino sempre….cardacio e viudez mai utilizzati antonini abbandonato..goukuff addirittura..il gila che doveva giocare in un modo diverso..tipo inzaghi..per fortuna è andato via….sempre forza milan

    segnala un abuso

  10. ee - 27/06/2009

    con Ronaldinho eravamo primi in classifica, vncevamo il derby e andavamo avanti in UEFA. Il resto sono opinioni

    segnala un abuso