Milan oggi più forte dell’Inter

8 marzo 2010

Quattro punti e due derby di vantaggio sono una gran cosa: l’Inter davanti al Milan, con la Roma non solo nel ruolo di comparsa. Eppure in questo finale d’inverno qualcosa è cambiato. Poco nei numeri: nel girone di ritorno (8 gare) il Milan ha conquistato 15 punti, l’Inter 14. Molto oltre la frontiera delle cifre: ovvero il gioco, la serenità, l’approccio alle partite, la salute di certi campioni, le scelte.

Il Milan. Ha sistemato un problema che pareva cronico, la difesa. Con un portiere senza ombre né dubbi, Abbiati; un fenomeno come Alessandro Nesta, non a caso corteggiatissimo in veste azzurra; al fianco di Thiago Silva che ha tutto per diventare un grande. Azzerati quei (troppi) timori, Leonardo ha potuto dare spazio alla creatività sua, e dei suoi uomini forti a centrocampo, con l’azzardo di Ronaldinho più Borriello, più Pato (poi Huntelaar), per dare alla squadra un equilibrio offensivo che non è più fonte di malesseri in difesa. Così combinando un Milan che dopo il derby del 24 gennaio era alla deriva, e oggi scopre le sue carte. Per molti, inattese. Dove potrà arrivare?

L’Inter. Ha perso qualcosa, non la sua forza complessiva, il senso del collettivo, della tenacia, del sapersi calare in ogni realtà. Non a caso, è imbattuta da 17 gare ufficiali, tre mesi. Ha perso il fattore-Sneijder: non per colpa dell’olandese, bensì degli avversari che ostentano, su di lui, marcature specifiche, e l’imprevedibilità del suo calcio si è diluita. Non ha ritrovato Eto’o, dopo la sosta natalizia, ed è un problema, e Pandev dopo un mese di furori sta rifiatando. Polemiche, rigori, espulsioni, assenze forzate e un clima complicato, poi, hanno esaurito il miglior propellente. E 4 pareggi nelle ultime 5 partite sono il sintomo non della crisi, quanto piuttosto di un ripiegamento.

Da qui al 16 maggio (stop del campionato), mancano 11 gare. Cosa può accadere? Oggi serve dire che la corsa-scudetto è da vivere, e che l’ultima immagine (Roma-Milan e Inter-Genoa), racconta che la squadra di Leonardo gode di buona salute, tendente all’ottimo, quella di Mourinho di una salute buona, tendente allo stabile e con vaghi sintomi di ribasso. E che il Milan, che ha ritrovato certi suoi uomini forti, oggi con gli undici migliori è alla pari con i nerazzurri, se non addirittura da preferire. Un piccolo-grande progresso che fa vivere la corsa-scudetto. Pensando anche alla Roma che però con due pareggi in campionato e due sconfitte in Europa League qualcosa (molto) ha lasciato del suo momento magico.

di Roberto Omini

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 I VOSTRI COMMENTI
  1. tamtam57 - 17/03/2010

    … certe volte mi domando come facciano certi giornalisti a farsi pubblicare articoli come questo … ma sanno cos’è il calcio? o sono tifosi bendati che scrivono per partito preso !!!
    che vada a documentarsi su come il milan è stato favorito da decisioni arbitrali scandalose a favore, per ultima il gol regolare annullato al chievo … poi si prenda le videocassette delle partite di quest’anno tra inter e milan …. e si annoti i gol 9 inter … 0 milan di cui solo 6 in campionato, giocando una partita in 9 giocatori contro 11 …. infine con l’aiuto di un amico competente guardi le partite e si faccia spiegare il giioco del calcio ….

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  2. fabriysh - 13/03/2010

    cari interisti, non vi montate la testa… prima di tutto dovete ancora superare il chelsea in inghilterra (cosa mooolto difficile)… poi sto bel popò di squadra ha fatto un figurone con il catania!! quella squadretta che voi chiamate milan, sta li vicino vicino, ancora meglio se per demeriti dell’inter! cmq giocate sempre come contro il catania, così ci divertiremo!

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  3. akil90 - 11/03/2010

    che bello leggerle dopo la partita queste cavolate. hahahaha

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  4. cassinello - 11/03/2010

    Omini ha diritto di pensare quello che vuole è ingiusto attaccarlo.Io non la penso come lui in quanto il milan se dovesse vincere lo scudetto è solo per demeriti dell’inter perchè è squadra costruita per un 2°-3° posto anche se l’inutile galliani continua a nascondere la palese verità.Quest’ultimo è la prima pedina da eliminare se i cugini vogliono tornare a vincere perchè continuando a rimarcare il passato e sognare non fà vincere sul campo.saluti

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  5. palpa1989 - 11/03/2010

    Roberto Omini sei proprio un omino piccolo piccolo piccolo piccolo piccolo

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  6. adebisi84 - 11/03/2010

    AHAH..SOGNA OMINI..SOGNA..POVERACCIO

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  7. pierfry1980 - 11/03/2010

    ahahah…..come avevo scritto hai visto omini che figura di mer che hai fatto fare all’italia rooney da solo già vinceva 2-0 senza neanche sudare andatevi a rivedere i gol neanche è sudato….ahahahhah….e questa sarebbe una squadra forte….ahahhah…omini ma ti rendi conto di che co…ne che sei, vedi che figure di mer si fanno a scrivere con la penna del padrone…galliani in tv ieri sera sembrava avere il morbo di parkinson dallo schok delle 4 pappine che oltretutto avevo pronosticato…ma non per gufare….perchè il milan e un castello di sabbia costruito sul letto di un fiume e con la diga formata da lega/galliani, collina/galliani concussi in calciopoli,albertini/vicepresidente federazione,rosetti/tagliavento i grandi internazionali,ma è bastato un semplice rooney per far crollare tutto….”UMILIATI”…

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  8. manrod - 11/03/2010

    Scusi “signor” Roberto Omini… ma:
    la pagano per scrivere queste c*****e?

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  9. manrod - 11/03/2010

    8 Marzo il Milan è più forte dell’ Inter

    10 Marzo il Milan è defunto!!!!

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  10. Rickindians80 - 11/03/2010

    Complimeti a chi ha scritto questo articolo!!!

    Spero da giornalista sportivo lo passino a giornalista di cronaca rosa sotto il controllo di Signorini.

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