A lezione da Dunga
21 giugno 2010
Lo mettono in croce, lo criticano, lo insultano. Se fai il cittì ad un mondiale, niente di speciale. Se lo fa in Brasile, addirittura la norma. Eppure Carlos Dunga, faccia arcigna e look dai colori, se la sta cavando benissimo. In patria lo prendono a male parole sui siti, radio, tv e giornali, ma lui è già agli ottavi. Come? Non certo grazie a pareggi risicati o prestazioni dubbie. Ma col gioco e coi gol. Il suo teorema è così semplice da rasentare la banalità : grande difesa – Julio Cesar, Lucio e Juan – esterni che spingono – Bastos e Maicon – centrocampo tosto – Gilberto Silva e Felipe Melo stopper aggiunti davanti alla difesa – altri esterni a spingere – Elano e Robinho – Kaka ad ispirare e Luis Fabiano a realizzare. Non sarà il massimo, ma rende. Non c’è l’invenzione strategica, la rivoluzione copernicana, ma funziona. E la risposta ai critici brasiliani, per Dunga, non è alla “Tafazzi“: lui non rinuncia alla qualità . Lui il miglior ispiratore che possiede, lo manda in campo anche se non sta benissimo. E l’attaccante è di quelli veri. Se poi anche Elano – preferito a Dani Alves – la butta dentro, il quadro è completo. Il parallelo con l’Italietta è scioccante. A parità di critiche e di scetticismo, Dunga dimostra di avere – oltre ai giocatori – le idee molto chiare.
Fare il commissario tecnico ad un mondiale in paesi ad alto coefficiente calcistico come Brasile o Italia è mestiere ingrato. Ma quando arriva il momento occorre essere decisi, puntuali, convinti. Dunga l’ha fatto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Brasile che se vuole, togliendo il freno a mano, segna e diverte. E soprattutto rischia poco. Il credo del cittì dall’abbigliamento modesto, ma dai risultati eccellenti. E’ questo il Brasile che ha in testa – come sempre – l’idea di portarsi a casa la Coppa del mondo, che poi sarebbe la sesta. In una edizione che, mostrando i muscoli dell’Argentina – anche lei 5 gol fatti – dell’Uruguay e anche di Paraguay e Cile, sembra sorridere a chi gioca al di sotto dell’Equatore. Contro chi, come Francia, Italia e Inghilterra (la Spagna merita un appello) gioca invece sotto la linea della decenza.
di Marco Cherubini
di Redazione
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(43 voti, media: 4,47)
christian.78 - 25/06/2010
sì a lezione da dunga…infatti brasile portogallo si ricorderà come la partita più noiosa della storia,complici anche alcune scelte di dunga(il lippi brasiliano)vedi j.baptista,f.melo…!!!
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M_a_t_t - 24/06/2010
Complimenti a Dunga e al suo look decisamente “innovativo”, detto questo: il Brasile è una squadra che da sempre fa sognare, per estro e fantasia, per le giocate folli ai confini della realtà , e mi sembra che questa squadra tali caratteristiche non le abbia. Chi ne trae svantaggio sono i tifosi, Dunga non fa altro che vincere con mezzi assolutamente leciti e “normali”, con un calcio solido ed efficace, basti dire che Felipe Melo di brasiliano ha solo il nome, non certo le giocate. Quanto al, si fa per dire, buon lippi gli consiglierei di vedere se su ibs fanno offerte sui dvd del brasile, o anche dell’ Atletico Bustarsizio. Dunga a differenza di mister simpatia (hanno detto che Mourinho era maleducato e scontroso e non mi sembra che Lippi sia da meno nelle sue conferenze stampa) fa un gioco efficace e vince. Noi cerchiamo giustificazioni ma signori miei con una squadra di semi professionisti non si può e non si deve pareggiare, senza se e senza ma…E meno male che il ct della nuova zelanda aveva detto che purtroppo si giocava a calcio e non a rugby! Abbiamo perso di vista la realtà , è vero che le c.d. squadrette ormai sono avversari veri e ben organizzati ma non siamo pur sempre l’Italia Campione del mondo e con 4 stelline sul petto. Caro Gila speriamo che tu abbia la PaoloRossite altrimenti ci aspetta un’altra bella figuraccia. Finisco con chiedervi e chiedermi ma è giusto convocare giocatori che hanno giocato poco e niente durante l’anno? Siate sinceri ma Iaquinta, Camoranesi, Gattuso, Quagliarella voi ve li sareste portati. Ai posteri, slovacchi, l’ardua senenza.
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tatopg - 23/06/2010
Caro Kaos230488, ma hai letto quello che ho scritto??? Il mio intervento era rivolto semplicemente all’allenatore, non alla squadra. Il Brasile è a mio parere la squadra con l’organico migliore di tutti, e migliore di tanti altre squadre brasiliane degli anni passati. Ha una difesa come mai ha avuto prima d’ora, un centrocampo muscolare e tonico e un attacco stellare. Detto questo, mio caro Kaos230488, prima di dirmi di tacere vatti a riguardare i primi 60 minuti di Brasile – Corea del Nord, e dimmi dove vedi tutta sta velocità e cattiveria sottoporta?? Per finire, guardando i gironi quello del Brasile è veramente il peggiore di tutti, ti do assolutamente ragione, ma rimango dell’idea che se Dunga non avesse quel parco giocatori che si ritrova, farebbe una pessima figura credimi…
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Kaos230488 - 22/06/2010
caro tatopg pure tu spari cavolate a profusione!!!!! Il brasile epiu cattivo sotto porta di ogni altra nazione e nn manca certo di qualita e velocita… i risultati e le prestazioni parlano da solo, ricordato che il girone del brasile era il peggiore di tutti quindi taci!!!
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RIKI2285 - 22/06/2010
Siamo sicuri che sia merito di MIster Dunga? qualche dubbio ce l’ho anche perche le prime due partite del Mondiale non ha fatto faville e anche contro la Costa d’Avorio non ha dominato per 90 minuti.Sono convinto che squadre come il Brasile giocano bene solo quando i fenomeni entrano in partita. L’italia si sa che fenomeni non ne ha e per fare buone partite ci deve essere un ottimo lavoro di squadra. Tifosi bisogna cambiare mentalità per tornare vincenti non accontentarsi del risultato ma dare più peso al gioco se no andremo avanti a fare figuracce, il mondiale del 2006 è una mia convinzione è stata una pura botta di c… , non si può sperare sempre nel buon Dio!!! Darei più peso alla ottima prestazione della Spagna dove si vedono giovani promesse e un gioco fantastico. Su Lippi non ho veramente parole ma ne sono convinto da Dunga lezioni di calcio NO!!
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tatopg - 22/06/2010
Quello che mi chiedo io è perchè si analizzino sempre squadre e partite guardando come primo elemento il risultato. Certo, è ovvio che è ciò che alla fine conta nel calcio e nello sport in generale, ma fino ad ora il Brasile non ha fatto una grande impressione. Ad esempio, se la Corea del Nord avesse avuto un portiere ai livelli di una nostra squadra di dilettanti, tanto per fare un paragone, non sarebbe riuscita a segnare in nessun modo. Tenendo conto dei giocatori a disposizione di Dunga, quindi, non riesco proprio ad osannarlo, anzi… Prima di dare giudizi sul suo operato, vorrei vedere come si comporta di fronte a Spagna o Argentina, squadre tecniche, veloci, e che sanno giocare un bel calcio.
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OneUno - 22/06/2010
SAREI CURIOSò DI VEDERLO ALL’OPERA IN UNA GRANDE SQUADRA DI CLUB,SECONDO ME è UN OTTIMO ALLENATORE CHE POTRà DIVENTARE GRANDE ALLENATORE
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DRYDAD_78 - 21/06/2010
Caro Cherubini. C’è una grossa differenza, anzi 2:
1) Dunga non ha mai cambiato uomini invece Lippi alla fine un po’ sì
2) Noi abbiamo un infinitesimo del tasso tecnico e della personalità che comunuqe ha il Brasile
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Kaos230488 - 21/06/2010
caro fabiom74 ma cosa dici che il brasile gioca e segna appena si porta in avanti, e molto piu decisivo sotto porta di molte altre nazionali, il gioco dei singoli nn l’ho visto proprio!!!! Ho visto scambi triangolazioni in 2 su 3 goal quindi taci e cerca di studiare piu il calcio invece di sparare cavolate!!!!!!!!!
caro ziogecos se fosse lippi la colpa pagherei un milione di euro… come fai a chiamare fallito un allenatore che ha vinto e stravinto tutto alla grandissima, il miglior allenatore insieme a ferguson e lui, nn quella pippa fregapartite di mourinho che le partite se le compra con arbitri suoi amici come con il barcellona…zitto e impara a vivere!!!!!!!
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