Juve-Alex: anno zero

16 luglio 2010

L’ora del tramonto non fa per lui, Alessandro Del Piero, capace di annunciare – oggi, a quasi 36 anni – il suo “anno zero”. O meglio: l’anno zero della Juventus, della sua Juventus, il bianconero che gli appartiene da una vita, con la fascia di capitano, il peso dell’età, della gloria, dei trofei e di quel tormento tra il bene e il male, il bene che gli vogliono i tifosi juventini (tutti), il male che gli si procura chiedendo se non è giunto il momento di smettere, di passare la mano, di evitarsi e di evitare le solite turbolenze se è il caso che giochi, che stia in panchina, che faccia coppia con Diego, e… . Lui risponde: non parliamo di me, parliamo della Juve che deve tornare a vincere e io smetterò quando avrò (ri)vinto qualcosa.

Ecco, se c’è un modo di essere – non di sentirsi – speciale, questo è il modo di Del Piero, la juventinità che è lo spirito di cui riappropriarsi, l’orgoglio di guardare avanti, di riprendere un ruolo che si è come dissolto, la scorsa stagione, quando era giunto il momento di spiccare il volo, di rientrare nei ranghi di competenza. La Juventus di oggi è una nuova Juventus, ha cambiato tanto e cambierà ancora, dai dirigenti ai tecnici a molti giocatori che sono arrivati per dare sostanza, non per essere i Diego e i Felipe Melo di un’estate fa, quella magnifica illusione vestita poi con mestizia, e malinconia.

La nuova Juventus, però, è anche (ancora) Alex Del Piero, e sulla questione è ovvio che si amplifichi il dibattito che sta fra il consenso e il dissenso, ovvero se ci siano buone ragioni per riprendere il filo bianconero riferendosi a campioni che sono stati fenomeni del calcio, in parte lo sono ancora, ma non possono reggere il peso di tutte le nuove battaglie, perlomeno come lo si intende per battaglie da condurre da vincitori. E questo Del Piero lo sa, sa benissimo quali sono i suoi limiti e le sue competenze, quali sono stati gli errori dell’anno passato e quali i consigli da dare e ricevere parlando con Gigi Delneri. Chiede il rispetto che gli si deve, pronto a dare una mano, anzi due e forse di più. Come dev’essere un leader.

di Roberto Omini

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 I VOSTRI COMMENTI
  1. calogerofranceschini - 25/07/2010

    Facchetti: ”Se tu chiami Moratti…son stato l? anche ieri da lui …abbiamo parlato”.
    Bergamo: ”Io non ho piu’ il suo numero, se tu me lo dai…
    infatti ricordi…ne avevamo parlato”.
    Facchetti: ”Si’ dai perche’ voleva…se passi di qui un giorno…”.
    Bergamo: ”Ma dov’e’ e’ a Forte?” Facchetti: ”In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giu’ perche’ aveva la’ un regalino
    da darti”.
    RISULTATO?????????????????? SCUDETTI COPPE ITALIA SUPERCOPPA ITALIANA E CHAMPIONS INVECE DELLA RADIAZIONE PERPETUA… QUESTA E LA VERA MAFIA ITALIANA… HO TRALASCIATO FALSO IN BILANCIO COMPRAVENDITA ILLEGALE DI GIOCATORI E PASSAPORTI FALSIFICATI…. SERVE ALTRO ???????????????????

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  2. tgcom60 - 22/07/2010

    devi razionalizzare la tua esperienza ed il tuo utilizzo.i giovani devono imparare da te.

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  3. paulinter - 20/07/2010

    Del Piero, un ottimo ex giocatore, che per il bene della evuJ, farebbe bene, se vuol dare un contributo alla squadra, a non pretendere il ruolo di titolare.
    Leggo dei paragoni con Totti e guardando l’ultimo campionato, si evidenzia che Totti a volte è stato determinante (purtroppo per lui anche in negativo, leggi Balotelli), Del Piero mai.

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  4. calogerofranceschini - 19/07/2010

    UN GRANDE UOMO UN GRANDE CALCIATORE UN GRANDE CAPITANO CHE HA VINTO TUTTO QUELLO CHE C’ERA DA VINCERE SUL CAMPO, RIPETO SUL CAMPO. MAI UNA DICHIARAZIONE SOPRA LE RIGHE, MAI UNA BUFFONATA…. ZEMAN E I SUOI ROSICONI SEGUACI SE NE FARANNO UNA RAGIONE SE SU PIU’ DI 187 CONTROLLI ANTIDOPING IN CAMPO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE NON E’ MAI RISULTATO POSITIVO O DOPATO (QUESTO RIPORTA IL SITO). MEMORAMILE IL SUO GOAL NEL “SETTE” CONTRO LA GERMANIA A CASA LORO… MA SAREBBERO MOLTI DA RICORDARE, TROPPI… VEDIAMO QUANDO CASSANIS O BALDINTELLO IL NEGRETTO NE FARANNO DI SIMILI CONTRO LA GERMANIA O SQUADRE SIMILI.. ORA E’ VENUTO IL TEMPO DI LASCIARE IL PASSO AD ALTRI CARO CAPITANO, TU COME MALDINI, BARESI, TOTTI SEI STATO L’ORGOGLIO DELLA TUA SQUADRA E DELLA NAZIONE INTERA, QUELLA FATTA DA ITALIANI, NON MESCOLANZE VARIE… HAI FATTO E FAI ROSICARE MOLTI PAGLIACCI DA CIRCO CON I TUOI SUCCESSI CHE LORO ESSENDO UNA BANDA DI INVIDIOSI NON HANNO MAI ASSAPORATO. 187 CONTROLLI, MAI POSITIVO… PARLANO DI AGRICOLA… QUANDO NN SI HANNO ARGOMENTI… POVERI INVIDIOSI ROSICONI… IL FENOMENO VERO E’ ALESSANDRO DEL PIERO… IL RESTO E’ MUFFA…. ZIZ… PUFFFFF… CIUPA CIUPA…

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  5. Dariosken - 19/07/2010

    Del Piero è un leader nel parlare con gli uccellini.. Nessuno lo sa fare come lui.. Ma continuare a giocare al Calcio è cosa diversa…Cmq la Juventus fa bene se lo fa giocare con continuià, tanto io sono milanista….

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  6. contatori - 19/07/2010

    Per il passato mi sono già espresso e quindi è inutile ricadere nella descrizione unleriore di un buon calciatore spacciato da sempre per un fuoriclasse. Allo stato attuale delle cose credo che ad un certo punto si cominci a mancare di obbiettività e a soffrire eccessivamente di protagonismo. Qualcuno mi fa il paragone con Totti evidenziando come preclusa la possibilità per i giovani dietro di loro; allora chiedo in tutti questi anni alla Roma ( al di la dell’efficenza attuale dell’uno e dell’altro che non sono mai state paragonabili, Totti è sempre stato più determinante, secondo me), quali sonoi giovani che si sono visti chiudere la strada da Totti? Possono bastare, dall’altra parte Miccoli e Giovinco, per dirne due, partendo da Roberto Baggio che non sarà stato più giovane ma calcisticamente imparagonabile. Anni di Nazionale buttati dietro a Del Piero, questo per fortuna non è più un problema. Mi auguro che voglia rimanere a giocare, e chiaramente nella Juve, per altri 20 anni.

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  7. Umiliatordifessi - 18/07/2010

    Non mi sembra vero,ancora nessuna minaccia di morte,augurio di grave incidente e udite udite neanche una parolaccia. Mi sa che tocca a me scaldare l’ambiente….Bhe vogliamo dirla tutta? Da quand’è che Del Piero è finito? Da quando (anche grazie a Zeman) è stata chiusa la “farmacia” di Villar Perosa e Alex ha finito di assumere le 3/4 flebo al giorno di farmaci leciti(leciti,per carità!Ma asempre in quantità industriale a quanto da lui stesso ammesso davanti a Guariniello…)Mettiamoci pure che finita la Cupola è percentualmente diminuito il numero di “rigorini” e “punizioncine dal limite” regalate dagli arbitri “scelti” da Moggi e di conseguenza è sceso pure il rendimento del capitano. Concordate? Noo? Bhe almeno non auguratemi sindromi da immunodeficenze o simili.

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  8. juventinodoc_95 - 18/07/2010

    Ciao vorrei dire solo che l’anno scorso in metà stagione Alex ha fatto più goal in campionato di tutti e tre gli altri attaccanti messi assieme(goal oltre tutto nemmeno brutti anzi…..) quindi finché fa ancora goal può tranquillamente restare e non è vero che è un peso

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  9. GiSeiNoRei - 17/07/2010

    Non e’ certo colpa di Del Piero se Giovinco e’ scarso. Casomai e’ colpa di Ferrara e Zaccheroni che gli hanno preferito Diego. L’unico degli attaccanti della Juventus che ha il diritto di giocare quest’anno e’ proprio Del Piero. Amauri, Trezeguet e Iaquinta hanno fatto schifo, Del Piero era l’unico che si impegnava a fare qualcosa ed era uno dei pochi in rosa. Finche’ la Juventus non acquistera’ attaccanti degni di nota non tirate fuori la storia della vecchiaia perche’ fate solo brutta figura.

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  10. salva-61 - 17/07/2010

    proprio per questo, alex non smettere : gioca ancora per altri due-tre anni; dobbiamo arrivare alla seconda stella.

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