Solo Arrigo può salvare l’Italia

24 luglio 2010

Mamma mia come è ridotto il calcio italiano. La Nazionale maggiore è reduce dal peggior Mondiale disputato in cento anni di storia, l’Under 21 ha ottime possibilità di non qualificarsi per la fase finale dell’Europeo di categoria dopo prestazioni mediocri nel suo girone. L’Under 19 ha disputato un penoso Europeo in Francia, zero gol segnati in tre partite, mazzate dalla Spagna e dal Portogallo, un pietoso zero a zero con la Croazia. Non si ricordano risultati positivi di altre nazionali giovanili azzurre. Se esistesse una classifica Fifa che tenesse conto di tutte le squadre nazionali, l’Italia occuperebbe una posizione bassissima, sicuramente molto alle spalle della Svizzera che almeno è campione del mondo Under 17. Quello degli oriundi è un falso problema. E’ un bel paravento che per qualche mese nasconderà l’immondizia che c’è dietro. Poi si cominceranno a sentire i cattivi odori emanati dalla medesima. Thiago Motta, Ledesma e Amauri possono essere dei palliativi per tenere in vita il progetto Prandelli, ma le Nazionali giovanili usano regolarmente oriundi a tutti i livelli e di tutte le provenienze, eppure collezionano brutte figure. E’ il sistema che non va bene, è la sopravvalutazione di giocatori che vengono trasformati in personaggi e viziati prima ancora di entrare nello spogliatoio della prima squadra per guardare come è fatto. Bastano due buone partite e un buon agente per trovare contratti importanti, sponsorizzazioni consistenti e mille giustificazioni per un eccesso di autostima. In Inghilterra i giovani del Manchester United puliscono le scarpe ai giocatori della prima squadra dopo l’allenamento, era così ai tempi di George Best ed è così ora che ci sono Rooney e Ferdinand. Non è una forma di umiliazione, ma così gli allievi di Sir Alex Ferguson si ricordano sempre che prima di aprire la bocca bisogna  avere qualcosa da dire, prima di rivendicare bisogna avere un credito da spendere.

C’è un uomo che può salvare il calcio italiano: si chiama Arrigo Sacchi. Negli ultimi tempi la Federazione lo sta corteggiando con insistenza per diventare coordinatore della Nazionali, sarebbe il caso di accelerare i tempi.
Sono passati quasi 25 anni dalla rivoluzione sacchiana, dall’irruzione di quest’uomo in un calcio italiano che rischiava di rosolarsi per sempre nel suo Medioevo. Adesso la lezione sembra dimenticata, l’applicazione certosina delle idee tattiche è stata esclusiva di Mourinho da queste parti negli ultimi anni, l’umiltà e l’intensità che fecero la storia del Milan sono un vago ricordo dei Baresi e dei Costacurta. Bisogna ricominciare da zero, bisogna che i ragazzini già viziati capiscano quanto le motivazioni e la fame siano fondamentali per ottenere risultati.

Tanto noi non saremo mai come la Spagna, la nostra mentalità non sarà mai quella di tenere il pallone per novanta minuti cercando lo sbocco offensivo e magari vincere così le partite per 1-0 come hanno fatto i campioni del mondo. Però almeno bisogna imparare che il calcio non è la pennellata di un pittore o l’acuto di un tenore. E’ uno sport che si gioca in undici, anzi in venticinque più lo staff tecnico. Molti semrano aver dimenticato anche questo.

di Enzo Palladini

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 I VOSTRI COMMENTI
  1. akille15 - 13/08/2010

    VAI SU ACACOLAC.COM E SCOPRI QUELLO CHE SI E’ CONOSCIUTO SOLTANTO OGGI .( BALOTELLI AL CITY) INDIRIZZATI SU PRONOSTICO CALCIATORE E IL PRONOSTICO DEL POLIPO. CI SONO SUCCOSE ANTICIPAZIONI.

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  2. zenoonez - 2/08/2010

    Sacchi!?!?!? ah ah ah Che trovata straordineria

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  3. fabioebasta - 1/08/2010

    Sacchi salverà l’Italia? Non credo visto che il sistema calcistico “Italia” è diventato uno schifo. Non si salva più nessuno. Da certi dirigenti, a certi presidenti ai giornalisti e gli organi di informazione. Quando finirà tutto (e subiremo gli stessi catastrofici eventi che ora sono in Argentina) riderò di gusto, ma proprio tanto. Vediamo poi se i giornalisti continueranno con falsa informazione, leccate di culo; o se i dirigenti ed i presidenti metteranno la testa a posto. Eppoi, cito: “Noi non saremo mai come la Spagna”. E chi vuole essere come il paese più in crisi economicamente dell’Europa? Io di certo no, tra l’altro gli spagnoli mi son sempre stati sui maroni.

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  4. peppe89bis - 27/07/2010

    con tutta l’ ammirazione e il rispetto che ho per sacchi ma il suo milan spettaccolare che ha ( diciamo ) rivoluzionato il calcio italiano era trascita da tre straniere di indescrivibile qualità : vam baste , gullit e raikard e quando quel tipo di calcio si è tentato di portarlo alla nazionale i giocatori non riscivano più a giocare e ci è voluto baggio per risollevare la baracca .
    Il calcio spettacolare non è nelle corde della nostra nazionale , concreta puo essere ma steccolare rimarrà solo un sogno.

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  5. timishshowoiea - 27/07/2010

    X SHAUN81:

    rispetto la tua opinione ma la penso diversamente,e ripeto che non volevo sminuire nessuno,ma un conto è se ci sono 7-8 squadre una più forte dell altra,un altro se ce ne sono 2-3.

    i danni al milan li ha fatti galliani investendo come peggio non si sarebbe potuto,e mi pare che anche berlusconi se ne sia reso conto.il milan del post calciopoli,proprio come la juve,non aveva bisogno di 2000 acquisti ma di un uomo di qualità all anno e man mano di disfarsi dei “vecchi”,non di tenersi i propri oltre a rastrellare quelli altrui(oddo,zambrotta,ronaldinho,emerson,yepes ecc oltre ad altri bidoni assortiti nell età).comunque il milan è stata la prima squadra a “dopare” il mercato con cifre astronomiche,quindi la morale da loro non l accetto proprio.

    che la juve volesse mandar via moggi e giraudo era risaputo,il problema è che dopo averli mandati via hanno fatto più danni della grandine sia a livello societario che tecnico.il discorso fiat è a parte,ma per quello ci sono altri siti.

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  6. shaun1981 - 27/07/2010

    X TIMI:

    onestamente non sono daccordo con il fatto del dipende da con chi giochi e resto della mia opinione che la continuità nel presentarsi in finale rispecchi il valore di una squadra, Lippi fece 4 finali europee consecutive e credo la cosa conti. Il manchester di giggs, scholes, van nilsteroy era una bella squadra e la battemmo. Per me siamo noi in Italia che siamo scesi di livello, discorso Barcellona a parte che ha avuto la bravura e la fortuna di crescere in casa un numero di talenti credo più unico che raro, mettendoci il fatto che seppur giovani ormai giocano insieme da diversi anni, dalle giovanili…
    Sui danni di calciopoli credo che a livello economico ci siano stati sia per milan sia per la juve, non c’era la possibilità di tenere i giocatori a Torino e probabilmente le due squadre davano garanzie diverse di ritorno di immagine agli sponsor.E se pensi che oggi anche l’inter deve guardare al bilancio…
    Sulla dirigenza il mio punto era sempre legato alle vicende di calciopoli, mi spiace ma io vedo nel non difendersi al processo ed in quello che poi è venuto a galla dopo un chiaro motivo di cambiare le gerarchie del calcio italiano. Se la cerchi troverai una telefonata Moggi-Tosatti dell’ottobre 2005 dove Moggi dice che in un modo o nell’altro la presidenza attuale juventina finirà per smantellare la squadra e non la venderà solo per motivi di immagine legati alla FIAT….

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  7. timishshowoiea - 26/07/2010

    X SHAUN81:

    io non ho parlato delle telefonate della juve e non parlo manco di quelle dell inter,però da quel che vedevo in campo a me tutto regolare non sembrava sinceramente.

    su una cosa mi trovi daccordo,la vecchia dirigenza bianconera abbia fatto più danni di calciopoli:si sono trovati in mano un patrimonio tecnico eccellente,il problema è che lo hanno buttato via!!!!hanno svenduto o dato via in varie formule cassani,balzaretti,criscito,nocerino,marchionni,c.zanetti,lanzafame,mutu,zalayeta per andare a prendere un accozzaglia di giocatori per me non da juve(grygera,andrade,mellberg,tiago,almiròn,poulsen,melo,amauri,diego ecc),quando con 3 acquisti di qualità ovvero 1 regista(xabi alonso),il sostituto di nedved(ribery)e un attaccante di spessore(milito o torres)avrebbero avuto la squadra per vincere subito o quasi.

    il milan non ha avuto alcun danno da calciopoli,l errore di non prendere buffon,zambrotta e ibra(che avevano tutti e 3 in mano)è tutta farina del loro sacco,se poi erano convinti di non vincere il preliminare con la stella rossa beh,erano veramente pessimisti con la squadra che avevano.

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  8. timishshowoiea - 26/07/2010

    X SHAUN81:

    a mio modesto parere non è solo la vittoria o la sconfitta a contare,ma come si vince o perde e contro chi.con tutto il dovuto rispetto,la juve di lippi,escluso il reàl madrid 1998,fece le finali contro ajax(kanu,litmanen,kluivert,bogarde,musampa)e borussia dortmund(sammer,heinrich,lambert,riedle,chapuisat)….negli ultimi 5-6 anni il livello è salito moltissimo,non a caso,la juve di capello(che era una grande squadra)uscì 2 anni consecutivamente agli ottavi con liverpool e arsenal….adesso c è una squadra top(barcellona),con a ruota,reàl(che con maicon e il catenacciaro mourinho crescerà molto),manchester(se non vendeva tevez….),chelsea(anche se andrebbe ringiovanito),bayern,inter(in ribasso dopo le cessioni di maicon e balotelli) oltre al city che prossimamente sarà un cliente scomodo per tutti,e c è da ringraziare wenger e benitez che hanno sbagliato parecchi acquisti sennò arsenal e liverpool sarebbero top club pure loro!!!!!per questo dico che le italiane(milan di sacchi escluso)non mi hanno mai fatto impazzire in europa,anche quando hanno vinto…poi sono opinioni personali per carità.

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  9. Riccardo_B82 - 26/07/2010

    il problema è culturale: i tifosi ed i media creano eccessiva pressione sul risultato immediato. In Italia un giocatore forte si completa, perché impara a difendere; ma il problema è che oramai se un italiano non va all’estero non impara a dribblare!
    Tutti gli schemi sono improntati sul non prendere gol, una sconfitta viene fatta pesare eccessivamente e non si sperimenta nulla di nuovo. Le conseguenze sono l’incapacità di segnare delle nazionali calcio italiane, perché l’uno contro uno è affidato agli stranieri e se sbagliano un dribbling sono ammoniti verbalmente dall’allenatore e dai compagni.
    Indipendentemente dalla classe infatti non si vedono ali di ruolo sulle fascie alla Nani, C. Ronaldo, Jesus Navas. Taddei e Camoranesi (stranieri) stanno sempre col freno a mano tirato e nonostante l’età che avanza stanno sempre lì senza ricambio generazionale. Le uniche ali italiane che mi vengono in mente sono Pepe (brioso) e Mannini (che per la mediocrità non si fila nessuno). Quagliarella ha fatto benissimo al Mondiale e poteva essere un’ala da 4-4-2 alla Pepe invece è stato trasformato in punta.
    SCHEMI DIFENSIVI, PRESSIONE MEDIATICA E DEI TIFOSI HANNO CREATO UNA PESSIMA CULTURA DELLA SCONFITTA IN ITALIA, ed ora tutti i campionati che sperimentano la spettacolarità (prima Spagna e Inghilterra, ora Germania) ci sopravanzano.
    Per non parlare del regime fiscale (allo Stato interessa un Calcio primo nel mondo?) e dei nuovi stadi: colpa esclusiva dei presidenti più ricchi, mentre quelli di squadre non vincenti in piazze importanti (Napoli, Lazio, Sampdoria, Fiorentina) sono pressati dai tifosi che vogliono veder investire solo sulla campagna acquisti annuale.

    LA CULTURA DELLA SCONFITTA (che abortisce gli schemi offensivi), LA SCARSA PROGRAMMAZIONE (vivai mal curati tranne poche eccezioni e degli problema stadi vecchi) SONO I VERI MALI DELL’ITALIA: E’ ESSENZIALMENTE UN PROBLEMA CULTURALE E DI VALORI (riscontrabile tra i tifosi allo stadio ma non solo tra quelli). I MEDIA DOVREBBERO AMPLIFICARE L’ESAME DI COSCIENZA SUL IL NOSTRO CATENACCIO CULTURALE CHE UCCIDE IL CALCIO-DIVERTIMENTO.

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  10. shaun1981 - 26/07/2010

    X TIMI:

    Calciopoli: non cambierebbe più nulla cmq…anche se la giustizia sportiva rivedesse la questione della prescrizione, come dicevo non si tratta di danni quantificabili. Cmq io da sempre sostengo che calciopoli è una vicenda che manca di trasparenza…se Moggi non si difendeva a quest’ora chi le aveva sentite le telefonate di Facchetti?…De Santis è il solo arbitro con Paparesta che ha pagato e si era pure preso una querela per aver detto di aver parlato con Facchetti…Solo che poi le telefonate c’erano e la legge dell’epoca parlava di telefonate arbitro-dirigente…quando quelle di Moggi sono solo con designatori…Tutto è basato sulle schede svizzere, intercettazioni di rimbalzo…Cmq va bene, lo spettacolo deve continuare….Se poi leggi piano piano tutti se ne lavano le mani, pure il buon Rossi che si beccò poi un posto in FIAT dalla dirigenza che negli ultimi 4 anni ha fatto più danni alla Juve che la stessa calciopoli….Poi c’è il processo Telecom…Ma va beh, puoi documentarti in rete se ti va….

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