Vigilia da meno quattro
28 aprile 2012
Vigilia da meno quattro (partite) e anche da meno quattro (convocati), non senza sorpresa. Thiago Silva, il difensore scacciapensieri; Seedorf, professore oramai fuori dai progetti milanisti; Emanuelson, misteriosamente scomparso dai radar di Allegri; e poi Robinho cui qualcosa di strano –è evidente- deve essergli imputato. Leggi il seguito »
di Roberto Omini
Tito, scelta che non sorprende
27 aprile 2012
Prima di tutto lo stile. I giocatori seduti in mezzo ai giornalisti. Il “Barcelonismo”, compatto, a ringraziare. Facile, direte voi. Dopo tutto quello che Guardiola ha vinto (13 trofei, più del 76% delle partite) in questi quattro anni. Logico, ma comunque da sottolineare, perché il finale di partita di Pep è in linea con lo stile di tutto il resto: passione smisurata per la cantera, ricerca estetica, culto filosofico del passaggio, rifiuto solenne della polemica. Leggi il seguito »
di Redazione
Morire giocando
14 aprile 2012
Non c’è niente da capire, non si può. Ci si può, ci si deve interrogare invece: per sapere. Sapere se Piermario Morosini, 26 anni, calciatore del Livorno, a calcio poteva giocare o no. Sapere se quell’auto che ha ostacolato l’ambulanza fuori dallo stadio di Pescara, dove al 31’ del primo tempo Morosini è crollato in campo mentre la sua squadra vinceva 2-0, poteva stare parcheggiata lì. Sapere come le indagini che seguiranno le polemiche porteranno a una sentenza: è stata fatalità o si poteva, si doveva evitare. Questa è l’unica cosa che vogliamo sapere, questa è l’unica cosa che possiamo chiedere. Perché il resto, tutto il resto, non ha una risposta.
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di Redazione
Lo scudetto della nuova vita
12 aprile 2012
Un altro passo avanti, verso lo scudetto e la Coppa Italia. E un passo indietro, per riparare a un evidente errore d’autunno: quello dell’addio anticipato ad Alex Del Piero. Questo ci dice (e impone) la suggestione juventina in questa primavera che si è illuminata, all’improvviso, del talento e dei gol di un formidabile campione, questo è il sentiero da ritracciare. E non per seguire l’onda dei tifosi innamorati di Alex, che pure contano e parecchio; e nemmeno per rinnegare i progetti della Juventus, presenti e futuri, le scelte di continuità, rafforzamento e ringiovanimento; il futuro è tracciato, e Del Piero –come sta accadendo- sarebbe il valore aggiunto. Leggi il seguito »
di Roberto Omini
Il sorpasso
7 aprile 2012
Qualche teorico del calcio sostiene che gli allenatori contano poco. Il migliore, si dice, è quello che fa meno danni. Non deve essere protagonista e deve solo mettere i giocatori giusti al posto giusto. Vedendo il lavoro che Antonio Conte sta facendo alla Juventus, mi sembra una teoria riduttiva. Conte ha fatto molto di più che mettere i giocatori al loro posto. Ha rivoltato la Juventus come un calzino, le ha dato un’anima, un copione, una mentalità nuova. Anzi vecchissima. Quella della Juventus di un tempo, abituata a vincere. La Juventus di Conte, unica in Europa, non sa cosa sia la sconfitta.
di Nicola Calathopoulos


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